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Archeovirtual 2014, Mostra Di Archeologia Virtuale

Archeovirtual 2014, mostra di archeologia virtuale

ArcheoVirtual è la sezione dedicata all’archeologia virtuale realizzata in collaborazione con laRete di ricerca Europea sui Musei Virtuali, V-Must, coordinata dall’Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR)

Quest’anno ad Archeovirtual 2014 si avranno le seguenti novità:

VILLA DI LIVIA RELOADED

L’utente si muove nell’ambiente virtuale attraverso
semplici gesti e movimenti del corpo, in modo naturale.

 

VIRTEX

su una replica di un monumento stampato in 3d sono inseriti “sensori di orientamento” che rendono per la prima volta un modellino “toccabile” ed interattivo. Toccandone  le aree sensibili dei “sensori di prossimità” sulla superficie del modello, l’utente potrà avere informazioni ed approfondimenti sull’oggetto grazie ad una descrizione audio o video mostrate su un display.

 

HOLOBOX

Tramite tecnologie a basso costo, un sensore ad infrarossi Leap Motion e da un display olografico, ed interazione semplice, i visitatori possono manipolare oggetti virtuali 3d di keys to rome osservando l’immagine olografica in 3D ad alta risoluzione

TORCIA RIVELATRICE

grazie al sensore LEAP MOTION puntando il dito sul reperto archeologico viene sovraproiettata la ricostruzione del reperto restituendo colori e forma originaria

 

ADMOTUM

caccia al tesoro videogame esplorabile con i movimenti del proprio corpo con il sensore KINECT. Oggetti esposti nei diversi musei della rete di Keys to Rome vengono ricontestualizzati all’interno dei monumenti di provenienza.

Devono essere trovati e raccolti tutti gli oggetti 3D attivi. Appena individuato e raccolto un oggetto, è possibile “lanciarlo” con un altro gesto delle mani, dentro il monitor olografico (HOLOBOX). Raccolti tutti gli oggetti è possibile ottenere contenuti audio e informazioni aggiuntive tramite il QRcode o il codice che appare sullo schermo

MATRIX APP

Matrix Totem consente ai visitatori di accedere ai quattro diversi musei della rete Keys To Rome, esplorando in 3D le collezioni e ascoltandone le storie. L’app Matrix App consente di scannerizzare QR code nei musei per avere informazioni aggiuntive e vedere l’oggetto in 3d.

 

AR-TIFACT

tramite il framework IstantAR quando la fotocamera del dispositivo mobile Apple inquadra e riconosce il frammento del reperto archeologico, l’applicazione sovrappone un modello 3d che lo completa con la scansione 3d di altri frammenti esistenti in altri musei acquisiti con scanner 3d e tecniche fotogrammetriche.

 

LIVIA OCULUS RIFT

tramite l’Oculus Rift, “headset “ o caschetto a basso costo per esplorare in modo immersivo la realtà virtuale, si realizza l’applicazione di questa tecnologia nelle ricostruzioni 3d di scenari archeologici complessi

 

KEYS TO ROME

l’industria cinematografica e l’entertainment viene qui utilizzata a scopo educativo-ludico. Un video introduttivo, che utilizza le tecniche di computergrafica e post-produzione dei telefilm fantasy o epici, spiega il funzionamento del videogame da esperire nella caccia al tesoro tra i reperti esposti in diversi musei.

 

Fonti

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