– la funzione religiosa legata al sacro
(Giove, sovranità, dio della casta dei sacerdoti);
– la funzione militare legata alla forza
(Dio Marte, corte marziale, dio dei guerrieri);
– la funzione produttiva legata alla fertilità
(dea venere, dio Vofionus o Quirino da cui Quirinale, dio del popolo produttore).
Sono le statue che ritroviamo in ogni Campidoglio occidentale.
Dal vedismo ariano all’induismo
Troviamo in India le stesse triadi delle mitologie europee. L’ Induismo progetta la Trimurti (“tre forme” in sanscrito ), come una triade divina degli dei Brahma il creatore, Vishnu , associata alla conservazione e protezione, e Shiva , che simboleggia la distruzione.
Da un punto di vista storico, il trimûrti succede al Vedismo . La trinità vedica è formata da Agni , signore del fuoco sacrificale e del focolare, da Indra , divinità della guerra e incarnazione della forza e da Sûrya che incarna il sole e la generazione (è il padre del primo uomo).
Il Divino Architetto: Come le Divinità Legittimavano il Potere, le Classi e le Funzioni del Regno
La religione, nelle antiche società, non era solo una questione di fede individuale, ma fungeva da specchio sacro dell’organizzazione sociale e politica. Secondo la teoria della tripartizione funzionale di Georges Dumézil, le antiche società indoeuropee definivano un insieme gerarchico di divinità maggiori che rifletteva le strutture e le funzioni del regno, legittimando di conseguenza la sua organizzazione gerarchica.
Queste divinità, lungi dall’essere figure puramente spirituali, erano entità create per rappresentare il potere e le specifiche funzioni essenziali per la sopravvivenza e la grandezza del regno: la funzione religiosa/amministrativa, la funzione militare e la funzione produttiva.
La Tripartizione Funzionale e la Struttura Sociale
Il suolo comune indoeuropeo prevedeva una triade teologica che rifletteva la tripartizione funzionale della società. Questa corrispondenza sacra forniva la base etica e spirituale necessaria a giustificare la gerarchia e le diverse classi sociali:
1. La Funzione della Sovranità (Amministratori e Detentori dell’Etica)
La prima funzione, legata al sacro e alla casta e ordine sacerdotale, rappresentava il potere supremo e la sovranità, essenziale per l’amministrazione e la definizione dell’etica e della legge del regno.
Questa funzione presenta due aspetti: uno formale e sacerdotale, espresso in una dimensione giuridica (il “sacro”), e l’altro basato sul potere e radicato nell’aldilà (il “santo”).
• Esempi Divini: Nell’antica Roma, questa funzione era incarnata da Giove, che mantenne il ruolo di dio della sovranità anche nel passaggio dalla Triade precapitolina a quella Capitolina. Nelle mitologie nordiche e germaniche, il dio supremo Odino occupava questo posto.
Queste divinità e i loro culti legittimavano la classe degli amministratori, dei detentori di etica e spirito (come i sacerdoti), ponendoli al vertice della gerarchia, responsabili della giustizia e dell’ordine divino e terrestre.
2. La Funzione Militare (Difensori e Attaccanti)
La seconda funzione era direttamente legata alla forza, alla guerra e all’ordine militare. Essa garantiva la difesa del regno e, se necessario, la sua espansione.
• Esempi Divini: Nella Triade precapitolina romana, questa funzione era chiaramente rappresentata da Marte, simbolo della forza guerriera. Successivamente, nella Triade Capitolina (Giove, Giunone, Minerva), fu Minerva a incarnare la forza guerriera, pur essendo anche dea della saggezza, e le venivano attribuiti simboli bellicosi come l’egida e la lancia. Nelle mitologie nordiche, questo ruolo era coperto da Týr o Thor, mentre nella trinità vedica da Indra.
Questi culti sacralizzavano il ruolo dei difensori e degli attaccanti forza del regno (la classe guerriera), rendendo la loro violenza e la loro azione militare un dovere divino.
3. La Funzione Produttiva (Popolo Lavoratore e Produttore)
La terza funzione, legata alla fertilità, alla produzione e ai servi del regno e gli schiavi, era fondamentale per la prosperità materiale del regno.
• Esempi Divini: Il dio che incarna questa funzione è cruciale per la legittimazione delle classi lavoratrici. Nella Triade precapitolina romana, questo ruolo spettava a Quirino, il quale si assumeva l’onere della produzione e della fertilità. Curiosamente, gli stessi Romani si definivano Quiriti, e Quirino era forse il dio unitario delle Curie. Quirino (o il suo corrispondente umbro, Vofionus) era considerato il dio della “massa del popolo” o dei “produttori”, in opposizione ai sacerdoti e ai guerrieri. L’etimologia del nome Vofionus significa “[il dio] del popolo”. Nello scenario nordico, Freyr era il dio della vita e della fertilità.
Queste divinità, venerate in terza posizione, fornivano la legittimazione sacra per le classi lavoratrici e produttive, asservite al regno e alle caste superiori. Il fatto che il dio della produzione rappresentasse il “popolo” (Quirino/Vofionus) indicava che questa funzione, pur essendo alla base della sussistenza, era sottomessa alle prime due funzioni (sovrana e militare).
L’Esempio Romano e la Volontà Politica
L’importanza di definire un gruppo di divinità superiori con una precisa volontà politica per identificare la grandezza di Roma anche dal punto di vista religioso è evidente, tanto da far costruire templi dedicati alla Triade (Capitoline) anche in molte colonie.
Mentre la Triade precapitolina (Giove, Marte, Quirino) rifletteva direttamente le tre funzioni indoeuropee, la successiva Triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva) fu edificata sul Campidoglio e sebbene presentasse delle differenze (ad esempio, Minerva assorbì il ruolo guerriero, e Giunone simboleggiava il matrimonio o la fertilità), essa continuò a definire un pantheon di divinità che stabiliva la superiorità e l’ordine del potere romano, con Giove al centro.
In sintesi, la struttura divina tripartita non solo dava forma al sacro, ma forniva una giustificazione cosmica e indiscutibile alla gerarchia socio-politica: il potere di governo e l’autorità spirituale erano sacralizzati (Sovranità), la difesa e la conquista erano divine (Forza), e persino lo status delle classi produttive e lavoratrici (il Popolo) era codificato in un ordine cosmico immutabile (Fertilità e Prosperità).
Corrispondenza moderna in Italia:
Oggi questa funzione è incarnata da:
1. Poteri decisionali e regolatori della società
- Politici e istituzioni dello Stato: Parlamento, Governo, Presidenza della Repubblica.
- Magistratura e apparato giuridico: giudici, procuratori, Consiglio Superiore della Magistratura.
- Alto clero o istituzioni religiose: Conferenza Episcopale Italiana, Vaticano (in senso culturale e simbolico).
Si tratta quindi di chi detiene autorità normativa, etica e decisionale, anche se non necessariamente con funzioni militari o produttive.
2. Funzione Militare / Classe guerriera
Divinità storica: Marte (triade precapitolina) → Minerva (Triade Capitolina)
Funzione: difesa, forza, disciplina, controllo del territorio, azione coercitiva legittimata.
Classe associata anticamente: guerrieri, esercito, guardie reali.
Corrispondenza moderna in Italia:
Oggi questa funzione è incarnata dai difensori e tutori della sicurezza e dell’ordine:
- Forze armate: Esercito Italiano, Marina, Aeronautica.
- Forze dell’ordine e polizia: Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza.
- Settori della sicurezza privata e civile organizzata (per analogia simbolica).
Questa “caste” moderna mantiene la funzione primaria di protezione e intervento fisico-legale, pur subordinata alla sovranità civile.
3. Funzione Produttiva / Popolo lavoratore
Divinità storica: Quirino / Vofionus
Funzione: produzione, fertilità, sostentamento materiale della società, lavoro manuale o agricolo.
Classe associata anticamente: contadini, artigiani, commercianti, schiavi.
Corrispondenza moderna in Italia:
Oggi questa funzione è incarnata dai lavoratori e produttori che sostengono la società e l’economia:
- Operai, agricoltori, artigiani, impiegati: chi produce beni e servizi.
- Professionisti “operativi” e startupper: figure che creano valore e generano reddito senza avere potere politico o militare diretto.
- Classi economiche medie e lavoratrici nel senso più ampio.
In pratica, il “popolo produttore” contemporaneo è vasto, economicamente centrale, ma subordinato alle decisioni dei poteri sovrani e alla protezione dei militari.
| Funzione | Divinità | Classe antica | Classe moderna Italia |
| Sovranità | Giove | Sacerdoti, re | Rappresentanti politici eletti, magistrati, alto clero |
| Militare | Marte / Minerva | Guerrieri | Forze armate, polizia |
| Produttiva | Quirino / Vofionus | Contadini, artigiani, popolo | Lavoratori, professionisti, imprenditori operativi |
Considerazioni
- Come nella tripartizione antica, le tre “caste” moderne coesistono ma sono gerarchicamente collegate: sovranità → militare → produttivo.
- La funzione produttiva rimane essenziale, ma spesso non possiede potere decisivo, proprio come nella Roma antica.
- L’aspetto “teologico” oggi è simbolico: la legittimazione non passa più da divinità ma da leggi, contratti sociali e consenso collettivo.
- Nel mondo globale, delle federazioni di stati, delle banche, organismi sovranazionali, finanziario, delle corporate e produttori, quanto influiscono le lobby sul potere politico nelle democrazie occidentali? Quanto è “vera” la sovranità di uno stato oggi? Il popolo che produce da chi viene realmente asservito?
Sitografia:
https://it.frwiki.wiki/wiki/Triades_indo-europ%C3%A9ennes
https://it.wikipedia.org/wiki/Triade_Capitolina





